SIENA – Lo disse Pasolini durante la sua ultima intervista: “penso che scandalizzare sia un diritto, essere scandalizzati un piacere”. Tale massima pasoliniana è tutta da ricercarsi in “Salò”, l’ultimo lavoro cinematografico e sarebbe stata presente sicuramente anche in “Porno Teo Kolossal”, la pellicola solo in parte immaginata dall’autore continua a leggere
Da Pasolini a Regeni: “lampi sull’Eni”
Ancora ombre sul caso Regeni. O meglio, per citare il mai più ritrovato appunto pasoliniano di “Petrolio”, “lampi” su Regeni. Benché lo scenario geopolitico che fa da sfondo a questa drammatica ed oscura vicenda sia poco chiaro, alcune assonanze con il contesto dell’omicidio di Pier Paolo Pasolini potrebbero essere lette…
“Un paese che uccide un suo intellettuale è un paese malato.”
“Un giorno non troppo lontano sorgerà un certo ‘fascismo di sinistra’. Esso sarà composto dagli stessi militanti dell’odierno PCI e da intellettuali sinistroidi, ma gli stessi avranno sino ad allora indossato gli abiti dei moralisti e dei borghesi”.
«Io penso che scandalizzare sia un diritto, essere scandalizzati un piacere e chi rifiuta il piacere di essere scandalizzato è un moralista, il cosiddetto moralista.» Avrebbe compiuto 93 anni quest’oggi l’unico artista, scrittore, regista italiano degno di nota della nostra contemporaneità. L’Italia di oggi, sempre più ammorbata dalla crisi, non solo economica ma in special modo culturale, avrebbe avuto bisogno di intellettuali veraci, colti, acuti, innovatori come Pier Paolo Pasolini.
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