SAN PIETRO V./ IL COMITATO “PICCOLO MELLI” INVITA I SINDACI DELLA PROVINCIA PER TUTELARE L’OSPEDALE SAMPIETRANO
I punti fondamentali elencati sono 5 e si configurano nella funzione storica e sanitaria del nosocomio sanpietrano.
Quest’ultimo, come si enuncia dallo scritto, fu costruito grazie al lascito di Federico Melli, ultimo degli eredi dell’illustre famiglia sanpietrana, e scomparso il 2 Ottobre 1940. Nel suo testamento, redatto il 6 dicembre 1939, egli dispose il lascito di tutti i suoi beni a favore del comune di San Pietro per la realizzazione di un ospedale con clinica pediatrica intitolato a suo figlio Ninetto (Angelo), morto a soli diciotto anni nel 1926. L’ospedale che nacque fu fiore all’occhiello di tutta la provincia brindisina.
L’ospedale, si legge ancora nella lettera, sorge in un punto geografico strategico, in quanto collocato a sud di Brindisi e che offre pertanto un potenziale bacino d’utenza che va dai paesi come Cellino e San Donaci, sino a Squinzano stimando 60mila utilizzatori circa.
Il Melli, inoltre, sorgendo in via Lecce e quindi nei pressi della circonvallazione, ha in sé una “notevole capacità di alta operatività dei mezzi di soccorso”.
Ad oggi l’ospedale possiede ancora alcuni reparti di eccellenza come il reparto di cardiologia e di pneumologia che, nonostante le contingenti avversità, lavorano in modo eccelso assicurando ai propri pazienti le migliori cure possibili.

Tale incontro, pertanto, sarà ulteriore monito per evitare con qualunque mezzo di non far chiudere né ridimensionare il presidio ospedaliero sanpietrano, cercando invece di potenziarlo con l’insediamento di Tac e altre macchine elettromedicali e l’apertura della sala chirurgica e di nuovi reparti.
SenzaColonne 08/09/2010
