I CITTADINI RISCOPRONO VALESIO

di MARCO MARANGIO

TORCHIAROLO – “Valesio deve essere maggiormente valorizzata”. Questa la dichiarazione comune che i cittadini di Torchiarolo esprimono a riguardo della famosa città messapica.
Quest’ultima, infatti, sta ultimamente facendo parlare di sé soprattutto per il movimento creato attorno a “Trekking Valesio” che, come si ricorderà, mira ad una sua rivalutazione in termini culturali e turistici.
“Purtroppo di Valesio – afferma Aldo Stella – è rimasto ben poco. Diversi anni fa venne un’equipe di Olandesi che portarono alla luce delle terme, ma con il passare del tempo sono state nuovamente ricoperte dalla sabbia. Sino a qualche tempo fa era rimasto qualche reperto archeologico, ma adesso ma è rimasto nulla. Ho sentito parlare di questo progetto di rivalutazione del sito ma, a conti fatti, non riesco a comprendere quale futuro può avere. Anzi, non noto molto interesse da parte dei cittadini. A questa situazione si è giunti perché, pian piano, quel poco che era rimasto non è stato neanche oggetto di interesse dagli organi competenti in questo.”
Secondo Stella, ma anche secondo altri cittadini, l’aerea archeologica non è stata mai sfruttata né studiata a dovere.
“Che io ricordi – continua Aldo Stella – l’unico strumento interessato in questo senso era una rivista chiamata proprio Valesio il cui fine era quello di commentare e spiegare ai lettori l’importanza dello storico sito. Dopo vent’anni non credo però si possa rilanciare più di tanto, nonostante in passato c’era un progetto presentato dalla giunta Messito. Progetto che ha avuto il suo termine con la fine di quella amministrazione.”
Difficile, quindi, stando alle dichiarazioni rilasciate, concretizzare una rinascita della città messapica poiché per troppo tempo non valorizzata doverosamente.
Un particolare aneddoto raccontato dallo stesso Aldo Stella, riguardava il maltrattamento degli utensili rinvenuti durante gli scavi archeologici:
“Ricordo ancora, come tante persone tornando dalla campagna, portavano a casa le cosiddette pignate con all’interno antichissime monete rinvenute sul territorio di Valesio. Alcune risalivano al periodo di Vespasiano III. Questo fa pensare come il territorio non sia mai stato controllato, non soltanto per le razzie ad opera dei tombaroli, ma anche per tutte quei contadini che, nell’ignoranza, deturpavano elementi dall’immenso valore storico-culturale”.
Altro parere, ma non dissimile da quest’ultimo, quello rilasciato da Dino Maggio.
“Di Valesio si parla sempre, ma nel concreto non si è mai realizzato nulla. Io faccio l’autista di autobus e, nonostante le scuole siano discretamente interessate alla visita del sito in questione, non è facile raggiungerlo. Hanno recentemente realizzato un parcheggio per auto e bus, ma è carente di segnaletica stradale. Un turista che ne sente parlare ed ha voglia di visitarlo dubito fortemente che possa raggiungerlo con estrema facilità. Oltretutto non esiste una guida né personale adeguato, né qualcuno che possa illustrare il luogo dal punto di vista storico.”
Le dichiarazioni rilasciate, pertanto, fanno comprendere che i cittadini non sono totalmente disinteressati al luogo, ma che anzi lo vorrebbero che fosse valutato maggiormente.
L’evento “Trekking Valesium”, previsto per il 13 febbraio, potrà infatti segnare l’inizio di una nuova rinascita della città messapica che da anni reclama l’importanza che gli spetta.

Senzacolonne 04/02/2011

Marco Marangio

giornalista pubblicista, dottore in Lettere Moderne, amministratore del blog Prima Pagina, autore di "Percorsi" (Albatros Il Filo, 2010) e di "Matteo Renzi - La parola sono io (Effigi editore, 2018)

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