Eppur accade
…e poi v’accade… v’accade che zefiro spira per l’aree, nel ruggio meriggio del crepuscolo… dove nulla è pace, ma lacrima silente su di un gorgo viso …allora una colomba infrange pioggia e tenebra, solcando uno squarcio di luce all’orizzonte… è speranza, latente sete d’infinito…. si viaggia, il cuore ne sale la strada…
