Non più dubbi, né supposizioni, né teorie di complotto: la trattativa Stato – Mafia c’è stata. La sentenza di primo del 20 aprile, non solo afferma che i mandanti delle
Non più dubbi, né supposizioni, né teorie di complotto: la trattativa Stato – Mafia c’è stata. La sentenza di primo del 20 aprile, non solo afferma che i mandanti delle
Da #ChetempocheFa a #CheSilviochefa è un attimo. Un’intervista, per sua natura dialettica e professionale, deve essere fondata su una critica costruttiva anche dinanzi ad un personaggio pubblico e/o noto nobilmente
Ogni tanto fa bene svagarsi. Magari con una camminata veloce. Magari in pieno stile Daniela Santanchè, in completo di Chanel per le vie di Milano. Potrebbe sembrare inutile, futile e
La deontologia questa sconosciuta. Non è la prima volta che la linea editoriale di “Libero” (anzi “Occupato”, come ama definirlo Marco Travaglio) stupisce (in negativo ovviamente) i cittadini. Discriminante verso
Non c’è figlio che tenga. Se dovessimo tracciare un paradigma sulla situazione politica di queste ultime settimane, possiamo senza dubbio affermare che, a volte, sono i genitori a rovinare la
Prima Ferruccio De Bortoli, poi Marco Lillo. Pare che tutto d’un tratto alla politica italiana non scenda il fatto che i giornalisti facciano una semplice cosa: il proprio mestiere. Non
“L’Italia che resiste”, cantava e canta tuttora Francesco De Gregori. Eppure da quel 25 aprile 1945 il valore della resistenza, in quanto tale in essenza, è stato dimenticato tanto da
Una cosa è certa: gli italiani con la satira non hanno un buon rapporto. Anzi, nel peggiore dei casi, non si sono neanche presentati. L’ultimo episodio che ruota attorno al
“Con me si va nella città ridente, con me si va nell’eterno splendore”. Queste ultime battute sul ballottaggio romano ricordano il finale di “Gallo cedrone”, quando Carlo Verdone nelle vesti
SAN PIETRO VERNOTICO – Continua il carteggio sul caso bilancio. Dopo le dichiarazioni del consigliere di opposizione Rizzo e la replica dell’assessore Argentieri, è la volta di Francesco Civino, assessore
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