San Pietro Vernotico: bilancio, Buccarella e portavoce presentano interrogazione al Ministero

il Palazzo comunale di San Pietro Vernotico

SAN PIETRO VERNOTICO – Riceviamo ed interamente pubblichiamo il comunicato stampa del meetup sanpietrano circa il bilancio amministrativo comunale. In particolare, si  parla dell’interrogazione presentato dal senatore pentastellato leccese Maurizio Buccarella che, assieme ad altri portavoce della provincia brindisina, hanno presentato al Ministero una interrogazione sulla manovra di bilancio effettuato dal Comune di San Pietro Vernotico:

“Il senatore Maurizio Buccarella, unitamente ad altri portavoce del M5S, ha presentato una interrogazione ai Ministri dell’interno e dell’economia e delle finanze riguardante il comune di San Pietro Vernotico. A preoccupare è principalmente la situazione finanziaria in cui versa il paese, dovuta purtroppo all’incompetenza dell’assessore al bilancio Argentieri ed alla superficialità con la quale i consiglieri comunali si sono resi colpevolmente complici, in data 3 Settembre 2015, dell’approvazione di un bilancio di previsione che si è rivelato falso! A decretare il bilancio falso, non siamo noi, ma lo stesso assessore che in data 30 novembre 2015, essendosi di fatto palesata l’impossibilità di procedere all’assestamento del bilancio, proponeva la delibera n. 29 con la quale il Consiglio comunale prendeva atto dello squilibrio finanziario. In allegato alla delibera vi erano varie segnalazioni a firma del responsabile del Servizio finanziario; documenti che ponevano in evidenza l’insussistenza dei presupposti per procedere all’assestamento del bilancio e l’impossibilità di adottare quanto previsto dall’art. 193 del testo unico al fine di riequilibrare come per legge il bilancio 2015. Lo stesso 30 Novembre il Consiglio comunale deliberava di avviare il procedimento di pre-dissesto finanziario, pur non sussistendone le condizioni. Avrebbero dovuto invece già approvare il riequilibrio completo di tutti i visti e pareri, o quanto meno un piano da sottoporre alla Corte dei conti. Il procedimento di pre-dissesto ha invece da una parte nascosto l’ incompetenza dell’assessore al bilancio, dall’altro ha evitato lo scioglimento del consiglio comunale, vista la mancata adozione dei provvedimenti di equilibrio entro il 30 Novembre. Nell’ultimo consiglio comunale del 26/02/2016 si è infatti proceduto al ritiro della delibera sopra citata. Questo conferma il fatto che non ci si trovava di fronte ad una situazione di pre-dissesto, ma di mancanza di equilibri dovuti (come certificato dal responsabile del Servizio finanziario) all’inserimento nel bilancio di previsione 2015 di poste di entrata inesistenti grazie alle quali si sono sostenute spese prive di effettiva copertura, per cui il Consiglio ha, in data 3 settembre 2015, attestato un equilibrio di parte corrente in realtà inesistente. Eppure dagli atti certificati dal revisore dei conti e dal responsabile del servizio finanziario emerge che già alla data del 3 settembre 2015 non sussistevano gli equilibri di bilancio, ma in ogni caso alla data del 30 novembre il Consiglio comunale non ha adottato i provvedimenti di riequilibrio necessari. È evidente che il Consiglio comunale e l’amministrazione avrebbero dovuto, letta la nota della responsabile del Servizio finanziario, prendere atto della mancanza di equilibri ed avviare subito il procedimento di approvazione di un bilancio stabilmente riequilibrato, eliminando le spese per attività non necessarie e non inserendo entrate fittizie ed inesistenti. Tutto ciò non è avvenuto e si è approvato un bilancio con entrate rivelatesi inesistenti. Solo a fine dicembre sono stati notificati atti ai cittadini volti a riscuotere tributi addirittura non dovuti (ICI prima casa 2010 abrogata per legge) e si sono attesi ben 6 mesi di inattività per ratificare lo scioglimento della società partecipata Fiscalità locale Srl nonostante più volte, sia il responsabile del Servizio finanziario che dell’Ufficio legale dell’Ente, avevano evidenziato la “lacunosa, inefficiente, inefficace ed antieconomica gestione della predetta società.” Adesso attendiamo che il Ministero adotti tutte le iniziative necessarie alla verifica ed alla correttezza dell’iter procedurale e, se lo ritenga opportuno, procedere con lo scioglimento del consiglio comunale.”

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