I lettori più affezionati di “Prima Pagina” lo sanno. Da qualche mese ho deciso di evitare di pubblicare articoli di opinione sulla politica sanpietrana, come accadeva in passato. La motivazione ufficiale sarebbe la lontananza spazio-temporale-psico-fisico dal mio paese natio. Ho chiesto a diversi “dei” il dono dell’ubiquità. continua a leggere
Libero in prima pagina: la “malaria” del giornalismo italiano
La deontologia questa sconosciuta. Non è la prima volta che la linea editoriale di “Libero” (anzi “Occupato”, come ama definirlo Marco Travaglio) stupisce (in negativo ovviamente) i cittadini. Discriminante verso attori politici e non solo, il quotidiano diretto ad anni alterni prima da Belpietro poi da Feltri, ferisce ancora. Oggi…
Come ogni anno, anche questo 2015 è per il blog di “Prima Pagina” un momento di resoconto. Grazie a voi lettori il sito è stato seguito nuovamente con successo. Stando alle statistiche, il mese di gennaio è iniziato con 5.355 “timide” visualizzazioni per crescere in febbraio (6.307) per poi raggiungere il culmine in giugno (ben 16.599), il mese delle elezioni per le quali si era creato il “contest” con gli aggiornamenti in tempo reali dello sfoglio dei seggi.
“Goooodmooorniiing Napolitan!” Si conclude oggi una delle parentesi più controverse, grigie ed anomale della politica italiana: il secondo mandato di Re Giorgio. Per quanto sia stato uno dei più criticati e criticabili presidenti che la Repubblica italiana ricordi, ciò che ha fatto più discutere da due anni a questa parte e la proroga ipocritamente forzata di Napolitano.
Non c’è Mafia che regga. Questo dovrebbe, condizionale d’obbligo, essere il paradigma alla base del Ddl sul voto di scambio. Ancora oggi invece, 2014, il discorso su collusione tra
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